ATELIER DI TEOLOGIA

L’Atelier di Teologia “Cardinal Špidlík” è un luogo in cui si impara a pensare, a cogliere le ispirazioni, a studiare e ad agire tenendo continuamente insieme la vita nello Spirito, la Chiesa, la cultura, la storia e la teologia

Oggi da più parti si sente la necessità di un pensiero penetrato dalla vita, di un approccio capace di vedere l’insieme, di una visione sapienziale aperta che integri i diversi saperi frantumati. Con questi presupposti, pensiamo che sia più che mai attuale dialogare con i nostri contemporanei con una mentalità di bellezza, cioè a partire da una esperienza di conoscenza organica. Per molte persone, la profondità religiosa della vita si apre solo attraverso la bellezza, percepita come attrazione dell’integrità. La bellezza non solo sveglia ad una dimensione religiosa un mondo che spesso vede nella fede una ideologia moralizzatrice, ma ha anche il pregio di sollecitare la libertà. La bellezza non si impone, non costringe. Attira, ma lascia lo spazio per la libera adesione. E’ la realizzazione per eccellenza di un mondo trasfigurato e unito in Cristo. La bellezza produce comunione, perché nasce essa stessa dalla comunione. La nostra esperienza della bellezza è allora dove la verità e il bene si realizzano nell’amore, dato che l’amore realizzato è la bellezza. Questo ci fa intuire che la bellezza non è un estestismo formale, ma al suo cuore c’è un dramma, dal momento che la massima espressione dell’amore nella storia è Cristo morto sulla croce. E’ necessario allora imparare a pensare, a discernere, a creare, secondo le categorie dell’amore, che ha il lato tragico della morte di ciò che vuole autoaffermarsi e la festa della comunione dei risorti, per imparare anche uno stile di vita da cui traspaia una cultura della Pasqua.

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INAUGURAZIONE ATELIER DI TEOLOGIA

Che cos’è l’Atelier di Teologia

Atelier è una parola che allude ad un ambito in cui confluiscono la vita, le relazioni, la tradizione, la creatività, il sapere e il saper fare. Si tratta dunque del luogo di una formazione per una visione organica. L’Atelier di teologia “Cardinal Špidlík” vorrebbe essere un luogo in cui si impara a pensare, a cogliere le ispirazioni, a studiare e ad agire tenendo continuamente insieme la vita nello Spirito, la Chiesa, la cultura, la storia e la teologia. Imparare dunque a pensare teologicamente in modo dinamico, far propri i grandi contenuti della fede e della vita spirituale, tenendo conto della nostra contemporaneità e della memoria della Chiesa, il che significa riappropriarsi dell’intera tradizione della Chiesa indivisa. In questo senso, sarà dato ampio spazio alle tradizioni orientali, perché spesso in occidente non si conoscono o si conoscono in modo superficiale. E poiché il principio basilare della sapienza è riconoscere la voce di Dio che parla nei limiti e nelle costrizioni dell’esperienza umana, ciò presuppone un’attitudine contemplativa che sa cogliere la realtà simbolica del mondo, della storia e della vita stessa. L’arte nell’Atelier è pertanto fondamentale, in quanto educazione ad un approccio simbolico, per essere iniziati ad una intelligenza ecclesiale sacramentale che ci porta a vedere, in comunione con gli altri, in una realtà una più profonda, come è tipico per la mentalità cristiana del simbolo.

 

Il modo di fare

L’Atelier è un ambito di vita comune, per calare lo studio nella concreta realtà ecclesiale. Poiché la carità è il principio della conoscenza dei misteri di Dio e della vita, senza l’esercizio dell’ascesi della carità non esiste nessuna conoscenza dei contenuti spirituali. Per questo l’Atelier è residenziale. L’Atelier vorrebbe far suo un metodo di studio che caratterizzava il tempo patristico, riproposto da sant’Ignazio di Loyola agli inizi della Compagnia di Gesù, che consiste nel tenere costantemente insieme la dimensione dello studio, la preghiera, la contemplazione e l’esercizio della comunicazione. Tale studio è intrecciato da una parte alla liturgia della Chiesa e al suo ritmo e dall’altra alla dimensione pastorale, missionaria, di dialogo con le culture. L’Atelier è fatto per un gruppo limitato, di dodici persone al massimo, residenziale. Si approfondisce un tema alla volta con un professore che guida la ricerca, sia attraverso lezioni che attraverso letture. Si accompagna lo studio individuale, favorendo l’assimilazione e l’elaborazione personale e verificando la capacità di comunicare. Per questo motivo è riservato un ampio spazio alla comunicazione nel gruppo alla presenza del professore. E’ prevista l’esperienza degli esercizi spirituali per la maturazione di una conoscenza gustata, il cui ambito di sintesi è la preghiera personale, e anche in vista poi di saperli accompagnare, e la conoscenza di realtà ecclesiali diverse dalla latina, appartenenti alla tradizione apostolica. A questo scopo, ognuno viene personalmente accompagnato, in modo da essere aiutato a intrecciare la vita spirituale, la ricerca, l’elaborazione del pensiero e il vissuto. Proprio per quanto riguarda la trasmissione della fede, si coglie la necessità di un approccio sapienziale, che prevede uno studio non solo non meno impegnativo di quello accademico, ma per certi versi più sfidante, perché esige un’assimilazione esperienziale e creativa.

 

In concreto

Il corso comincia la prima settimana di ottobre e termina il 15 giugno. Sono previste circa 10 ore di lavoro al giorno, tra liturgia, preghiera, lezioni, letture, esercitazioni e lavoro personale. Si conclude senza il rilascio di alcun titolo accademico, ma semplicemente con l’attestato di avervi positivamente lavorato. Il corso si tiene in lingua italiana, di cui si richiede un’ottima conoscenza, ma si sottolinea tuttavia l’importanza di altre lingue per poter usufruire appieno delle letture e dei contatti.

 

Le materie

  • Introduzione all’oriente cristiano, scambio dei doni dalle tradizioni: storia e geografia dell’oriente cristiano, accenti diversi nella comprensione e nell’espressione dei misteri della fede.
  • Principali capitoli della teologia e della spiritualità dell’oriente cristiano: la visione dell’uomo nel contesto dei grandi temi dogmatici.
  • “Lezioni sulla divinoumanità”: la conoscenza, la storia, la Chiesa, l’ecumenismo, la cultura, la dimensione sociale e cosmica, la sofiologia.
  • La vita in Cristo: Liturgia e sacramenti: la liturgia celeste del Cristo glorificato – memoriale della Pasqua ed epiclesi dello Spirito; la Chiesa corpo sacramentale del Signore; le sinergie sacramentali: l’iniziazione alla vita in Cristo (battesimo e crismazione), la guarigione della vita spirituale (riconciliazione e unzione), il servizio al corpo ecclesiale (matrimonio e ministero). Accompagnamento spirituale, dinamica della purificazione, riconciliazione, discernimento, esame di coscienza, “iniziazione” agli esercizi spirituali
  • Parola e immagine: una mentalità del simbolo, sia nella parola che nell’immagine: esegesi patristica, predicazione, lettura liturgica della Parola, la storia della salvezza in immagini, i principali simboli cristiani, iconografia delle feste, la creazione artistica come metodo teologico.
  • Verifiche periodiche dopo ogni materia trattata esame finale – sintesi sull’argomento davanti a tutti i professori

 

Per chi è

Per le persone, motivate allo scopo dell’Atelier, impegnate nella pastorale, nella formazione e nell’insegnamento della teologia.

 

Dove si svolge

La residenza del corso è a Roma, Casa della Divina Sapienza, Circonvallazione Clodia, 159, tel. 06 37355054. Parte delle lezioni si terranno al Centro Aletti.

 

Chi lo organizza

Il corso è organizzato e guidato dall’équipe del Centro Aletti e collaboratori e dalle Suore Orsoline di Verona.

  • Preside: p. Marko I. Rupnik
  • Direttrice: Maria Campatelli
  • Responsabile della comunità dell’Atelier di teologia: sr Cleonice Salvatore
  • Padre spirituale: don Paolo Galardi
  • Professori: don Marco Busca, Maria Campatelli, Fra Giulio Cesareo, Nataša Govekar, don Giacomo Morandi, don Paolo Rocca, p. Marko I. Rupnik, Marina Štremfelj, Michelina Tenace, p. Milan Žust

 

Per iscriversi

Per tutti, sacerdoti, religiosi e laici, si chiede una domanda presentata entro il 15 aprile dell’anno precedente all’inizio del corso e sempre la lettera del superiore maggiore o del vescovo diocesano. Tale domanda presuppone di aver frequentato il convegno estivo consueto o un corso di esercizi tenuti dal Centro Aletti. Ad essa segue un esame di ammissione che consiste in un colloquio accordato individualmente.

 

Contatti

Maria Campatelli
Centro Aletti
via Paolina, 25 – 00184 Roma
tel. 06 42990990 |  fax 06 425876
e-mail: maria@lipaonline.org